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Venezia.
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PIAZZA
VENEZIA |
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È considerata il centro della città, animata da un traffico continuo proveniente dalle numerose arterie che vi confluiscono. PALAZZO VENEZIA. Fu fatto erigere dal card. Pietro Barbo (divenuto poi Paolo II), verso la metà del XV sec. Fu sede papale, quindi sede degli ambasciatori della Repubblica Veneta; passò poi all'Austria e infine divenne proprietà dello stato. Austero come una fortezza, a merlatura guelfa, con una torre all'angolo e facciata scandita da fasce orizzontali, unisce alla sobria struttura l'armonia delle costruzioni rinascimentali. Tra le splendide finestre del II piano incorniciate di marmi è il fatidico balcone centrale da cui Mussolini parlava agli italiani. Resta accessibile il Museo di Palazzo Venezia con opere di alto artigianato: argenti, arazzi, porcellane, smalti, ceramiche. Nel bel cortile visibile dalla laterale via del Plebiscito è da notare il PORTICO di Giuliano da Maiano, rimasto incompiuto. BASILICA DI S. MARCO (20-V-Aa) (p. S. Marco). È la chiesa dei veneziani; fu costruita nel IV sec. per volere di papa S. Marco e fu più volte restaurata: il suo aspetto attuale è in gran parte dovuto ai rifacimenti operati dal card. Barbo. Ha un bel campanile romanico e la precede un portico rinascimentale con loggiato. L'interno presenta stucchi barocchi, affreschi e un vivace soffitto a cassettoni; nell'abside è un mosaico del IX sec, sull'altare che contiene le spoglie di S. Marco è una raffigurazione del Santo, opera di Melozzo da Forlì. Sono visibili i resti dell'antica basilica. Parte di un pregevole affresco del XIII sec, che si trova in sagrestia e rappresenta un Crocifisso, è della scuola di Pietro Cavallini. Da notare nel portico, contro la parete destra in basso, la lapide di quella Vannozza Caetani che fu amante di Alessandro VI (Borgia). |
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