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CAMPIDOGLIO |
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È il più basso dei famosi sette colli (circa 50 m), ma è anche il più rappresentativo, insieme al Palatino. Era diviso in due alture separate da una piccola valle chiamata Asylum perché lì si riteneva che Romolo avesse ospitato i fuoriusciti dei villaggi vicini, dando spazio alle loro abitazioni, ed è il luogo dove oggi si apre la piazza del Campidoglio. La vetta meridionale - l'attuale giardino del tempio di Giove - era il Capitolium, ove sorgeva il tempio di Giove Ottimo Massimo; da qui partivano per la guerra i generali dopo aver offerto sacrifìci agli dei e qui ritornavano i cortei trionfali dei conquistatori a rendere grazie dopo le vittorie. La vetta settentrionale, dove oggi sorge la chiesa di S. Maria in Aracoeli, era l'Arx, la roccaforte-militare, il punto di difesa della città, circondata da rupi inaccessibili. Erano sull'Arx le oche salvatrici di Roma, care a Giunone, che, secondo la tradizione, col loro starnazzare avvertirono il comandante Marco Manlio dell'aggressione dei galli. Prima della chiesa attuale, sull'Arx sorgeva il tempio di Giunone Moneta (ammonitrice) presso il quale era stata impiantata la Zecca: dal nome della dea il denaro fu chiamato moneta. Il picco roccioso meridionale era detto 'Rupe Tarpea' perché, sempre secondo la tradizione, lì furono precipitati Tarpeo, guardiano del Capitolium, e sua figlia, rei di aver voluto consegnare la rocca agli assedianti sabini; dopo di loro, tutti i traditori vennero gettati nello strapiombo. Sul Campidoglio si tenevano i consigli, venivano coniate le monete, si riuniva il senato, erano raccolte e conservate le leggi, si procedeva alla leva militare. Incendi, crolli, demolizioni ne mutarono col tempo la configurazione; attraversò un periodo di decadenza quando Costantino trasferì la capitale dell'impero a Bisanzio: sul colle sacro si stendevano i panni e pascolavano le greggi. Ma nel medioevo il Campidoglio fu di nuovo il centro della vita politica romana con la sede del senato; Cola di Rienzo, che poi vi fu ucciso, lo elesse a sede del suo governo. Nel 1536, Michelangelo fu incaricato di progettare la nuova sistemazione. Si accede al Campidoglio per la cordonata michelangiolesca ai piedi della quale sono due leoni egizi, trasformati in fontane, che nei giorni di festa buttavano vino. Alla fine della scalinata è la balaustra con le statue dei Dioscuri di epoca imperiale, i trofei di Mario (I sec.) raffiguranti armi dei daci e dei germani, le statue di Costantino e del figlio Costante II, due colonne miliari della via Appia. Alla sommità della scalinata si apre Piazza del Campidoglio. |
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